In un momento dei più difficili e cruciali per la nostra professione, abbiamo deciso (Gian Carlo GARZONI, Marcella GENITO, Rosa VARTULI ed Anna Maria D’AMATO) di scendere in campo per dare all’Ordine un ruolo di utilità verso i propri iscritti. Con ancora più energia alle battaglie attualmente in corso per la reintroduzione delle tariffe professionali, per la tutela e promozione dell’architettura e del ruolo di architetto, per la garanzia di una maggior rotazione e ridistribuzione degli incarichi, per la revisione del codice dei lavori pubblici, la LISTA 5 PUNTI intende supportare tutte le attuali liste candidate che condividono i seguenti spunti:

1. Tutela e valorizzazione della libera professione

Il nuovo Consiglio si impegna a tutelare in primis la libera professione nei principi di equa concorrenza, trasparenza e pari opportunità, rispetto a coloro che svolgono già altre occupazioni ampiamente remunerative (come i docenti universitari ed i pubblici funzionari), che godono già di rendite di posizione e che possono alterare in maniera consistente i rapporti di libera concorrenza e di equità oltre che essere specchietto di apparente scientificità.

2. Sistema previdenziale più equo

Il nuovo Consiglio si impegna a promuovere azioni verso l’Inarcassa (INPS per quanto riguarda la Gestione Separata) per riportare le spese nei giusti limiti: revisione dei contributi minimi, agevolazioni per fatturato ridotto, riconoscimento dell’indennità di paternità, capitalizzazione dei contributi pagati dagli architetti dipendenti per prestazioni extraprofessionali.

3. Riduzione degli sprechi e dei privilegi

In uno momento di grande crisi economica, il nuovo Consiglio si impegna a ridurre al massimo le spese superflue, razionalizzando le risorse ed eliminando tutti i privilegi diretti ed indiretti dei nuovi eletti (ad esempio: scioglimento della Fondazione Architetti, elevato affitto della sede, costose consulenze esterne, gettoni di presenza, bonus e rimborsi spesa, gestione telefonini, etc.). Ciò consentirebbe la riduzione della quota annua d’iscrizione e la rateizzazione di eventuali debiti arretrati.

4. Apertura della Sede ai propri iscritti

La sede del nuovo Consiglio, in quanto “casa degli architetti”, deve avvicinare aprendosi ai propri iscritti, rispettandone le esigenze, favorendo e valorizzando il loro cammino professionale. Saranno offerti servizi utili che possano contribuire a raggiungere gli obiettivi prefissati superando ostacoli e difficoltà come ad esempio un apposito sistema di recupero crediti stragiudiziale nei confronti della committenza pubblica e privata.

5. Introduzione del voto elettronico E-VOTING

Il nuovo Consiglio si farà promotore di tutte le azioni che possano portare alla modifica del regolamento di voto per utilizzare un sistema di votazione on line garantendo in tempi rapidissimi la massima partecipazione democratica e consultazione degli iscritti per sondare ed approvare decisioni in brevissimo tempo. Un semplice e snello sistema decisionale, decisamente più democratico ed efficiente dell’attuale. Inoltre, l’informatizzazione di tutte le procedure e le attività dell’Ordine, consentirebbe di riportare anche in streaming video le sedute del Consiglio.

Non stare a guardare, scendi in campo anche tu a favore di DEMOCRAZIA, candidata unica della LISTA 5 PUNTI, per un Ordine migliore e più efficiente…

La lista sei TU! …CAMBIARE SI PUO’!


 

L5P… Punto n. 1 – Tutela e valorizzazione della libera professione.
(…via i docenti universitari dal Consiglio dell’Ordine!)
(…via i politici dal Consiglio dell’Ordine!)
(…via i mercanti dal Consiglio dell’Ordine!)
(…via i falchi, le colombe e le civette dal Consiglio dell’Ordine!)
L5P… Punto n. 3 – Riduzione degli sprechi e dei privilegi
(abolizione della Fondazione e riduzione delle spese)
(la sede costa agli iscritti € 111.600 all’anno)
– canoni locazione e affitto: canone mensile locazione sede € 8.250
– affitto mensile locale deposito per archivio: € 650
– quota condominiale mensile: € 400

La Fondazione è diretta dal Consiglio di Amministrazione eletto dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Napoli.

Il Consiglio di Amministrazione è così composto:
Gennaro Polichetti – Presidente
Maria D’Elia – Segretario
Sofia Tufano – consigliere
Grazia Torre – consigliere

L5P… Punto n. 5 – Introduzione del voto elettronico E-VOTING
(massima partecipazione democratica degli iscritti)
Durante le elezioni, il 30-35% degli iscritti va a votare; chiunque venga eletto, lo è con una percentuale abbastanza bassa degli aventi diritto. Il voto elettronico favorirebbe la partecipazione di un numero maggiore di iscritti e garantendo comunque l’apertura di un seggio fisico, non si escluderebbe la possibilità di voto in modo tradizionale. Il voto elettronico farebbe piazza pulita di tanti clientelismi… Come farebbero a controllare 9 mila iscritti? Al massimo 1300! Tutto il resto lo affosserebbe… Il voto elettronico sarebbe una vittoria della DEMOCRAZIA. Chi è contrario al voto elettronico è conto la partecipazione di tutti al governo dell’Ordine e chi dice che non si può fare, lo teme. O voto elettronico o morte della DEMOCRAZIA, perché vinceranno i partiti politici, le parrocchie, le lobbies, le sette e gruppi di potere…

 

Noi siamo la voce delle istanze democratiche: 1) non siamo conosciuti; 2) non apparteniamo a partiti politici, parrocchie, lobbies, sette e gruppi di potere; 3) abbiamo fatturati molto bassi; 4) non chiediamo e non facciamo favori; 5) non siamo né falchi, né colombe, né civette!

Non è necessario votare una lista per intero. Diciamo che si può attingere da più liste, FERMO RESTANDO CHE SI DEVONO ELEGGERE 14 CONSIGLIERI DELLA SEZ. A (Laurea quinquennale) e UNO SOLO DELLA SEZ. B (Laurea triennale).

Il comma 11 dell’art. 3 del P.P.R. 8 luglio 2005, n. 169 testualmente recita: «L’elettore ritira la scheda elettorale, che prevede un numero di righe pari a quello dei consiglieri da eleggere. L’elettore vota in segreto, scrivendo sulle righe della scheda il nome ed il cognome del candidato o dei candidati per i quali intende votare tra coloro che si sono candidati ai sensi del comma 12. Si considerano non apposti i nominativi indicati dopo quelli corrispondenti al numero dei consiglieri da eleggere. La scheda è deposta chiusa nell’urna».
Non è più come una volta, che TUTTI gli iscritti formavano sia l’elettorato attivo che passivo (ogni elettore poteva essere eletto), senza alcuna formalità. Oggi è necessario indicare al Consiglio dell’Ordine la propria candidatura fino alle ore 13.00 del 29 maggio 2017. Sicché si forma l’elettorato passivo, composto da TUTTI coloro che hanno formalizzato la candidatura (entro le ore 13.00 del 29 maggio 2017 e con le modalità indicate dall’Ordine, v. sito). Non va votato chi non si è candidato, nei termini suddetti (anche se regolarmente iscritto all’Ordine).